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lunedì 7 marzo 2016

Genivolta La sagra del Paese in provincia di Cremona

l’ultima domenica di ottobre è da tradizione la sagra del paese dove è nato mio padre e dove attualmente abitano i miei genitori. 
E’ un piccolo comune di poco più di mille anime in provincia di Cremona, adagiato sull’argine naturale di quello che in tempi remoti era il grande letto del fiume Oglio. Di nome recita Genivolta che, al di là delle consuete leggende sull’origine, dovrebbe derivare da un più nobile Iovis Altar. 
La sagra del paese è sempre stata una festa, e la fiera era tra le più grandi, essendo anche l’ultima nel calendario delle sagre della provincia di Cremona.

I parenti si riuniscono a pranzo, e poi si fa l’immancabile giro sulla fiera. 
Ricordo che da piccolo il pranzo scivolava inosservato sul desiderio di andare sulle giostre. Era quello il momento più importante, con la “paghetta” data dagli zii e dai genitori per comprare i gettoni. Qualche giro sulla giostra “dei piccoli”, poi mio padre mi concedeva l’emozione dell’autopista (o autoscontri… non so se sono i termini esatti, ma noi l’abbiamo sempre chiamata così).
Lui al volante, e io alla sua destra. Mi abbracciava, e cercava guidando con una sola mano di evitare gli scontri più duri; ma di fronte all’inevitabile, sentivo che mi stringeva ancora più forte, e controllava che non avessi preso qualche botta. Io ridevo ad ogni urto, e lo incitavo a farne altri, mentre lui si rallegrava di questa mia gioia. 
Poi l’immancabile giro alla pesca di beneficenza: i miei pagavano, ed io pescavo in un enorme vaso i biglietti. Poi subito davanti al banco, seguendo con lo sguardo la signora che andava in cerca del premio. Ricordo la delusione quando tra i biglietti ce n’era qualcuno della lotteria: avevano un bel dire i miei che si potevano vincere premi molto belli, ma non c’era la gioia immediata del ricevere. E quindi non era la stessa cosa. 
Poi è arrivata l’adolescenza. La fiera era il ritrovo con tutti gli amici, e poi manciate di gettoni dell’autopista; si cercava lo scontro frontale con le ragazze, per farsi notare, per ridere. A volte la mania di protagonismo portava ad eccessi, e invece di attenzione si ricevevano insulti, ma importava poco. Una volta scesi, ci si scambiava le opinioni, le impressioni, si cercava conferme dagli amici che ”quella” ti avesse degnato di altri sguardi. Anche in questa fase non poteva mancare la visita alla pesca: il parroco ti curava, e se non andavi a prendere almeno un biglietto, alla prima occasione in cui incontrava i genitori c’era l’immancabile frase “tuo figlio non è venuto alla pesca di beneficenza”. Pregi e difetti di una piccola comunità dove tutti si conoscono. 
Oggi, come tutte le mie ultime domeniche di ottobre, sono andato alla sagra. Via via con lo scorrere del tempo è diventata più piccola, con meno attrazioni, ma è sempre la sagra del paese. Ho ritrovato tutti gli amici con cui sono cresciuto, e che magari non vedevo dalla sagra dell’anno precedente; si beve qualcosa, ci si racconta davanti ad un bicchiere un anno di vita, e il tempo sembra fermarsi. Sono sempre i miei amici, le distanze e il tempo non riescono ad allontanarci. 
Ho portato mio nipote sull’autopista. Io al volante, lui alla mia destra. E lo abbracciavo, cercando di evitare gli scontri più duri; e dove non riuscivo ad evitarlo, lo stringevo ancora più forte. E lui rideva, incitandomi a farne altri. Ho cambiato il posto, ma lo spirito è rimasto lo stesso; ho gioito della gioia di mio nipote, così come mio padre gioiva della mia. 
Poi la pesca, la felicità di mio nipote nel vedere la signora che pescava tra i giocattoli e non tra quegli inutili vassoi di plastica o tra i centro-tavola ad uncinetto. 
La sagra del paese….non ne ho mai mancata una. Negli anni, la mia vita è cambiata, io sono cambiato, ed è cambiato tutto ciò che mi sta intorno. Ma la sagra del paese continua immutabilmente a fare da sfondo alla scenografia della mia ultima domenica di ottobre. 
Ed è una bella sensazione. 

Alex Britti, chitarrista e cantautore di successo

  Alex Britti è uno dei più famosi cantautori italiani, conosciuto soprattutto per le sue canzoni d'amore e per la sua voce calda e mel...